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SCHEDA GAL-01 · 28 SETTEMBRE 2026

Il tuo preparato galenico:
come leggere l’etichetta

Prima dell’uso, individua la quantità da utilizzare, la via di somministrazione e la data limite.

Etichette dimostrative: i nominativi sono vuoti e non sono specificate quantità da assumere, frequenza e durata della terapia. Non usare questi esempi come istruzioni terapeutiche.

101 secondi · Frecce e ingrandimenti · Voce sintetica italiana. Il video spiega le bande nera e rossa, il campo «Posologia» e dove trovare quantità, frequenza e durata della terapia. Trascrizione completa più sotto.

Le righe da controllare

  1. 1

    Destinatario e medico

    Le righe «Sig.» e «Dott.»
    Nella fotografia sono vuote. Il video indica dove guardare, senza aggiungere nomi.

  2. 2

    Composizione e dose

    20 mg per capsula; 30 capsule totali
    Il contenuto per unità non indica quante capsule assumere ogni volta né la frequenza.

  3. 3

    Via di somministrazione e posologia

    Banda nera: uso interno. Banda rossa: uso esterno.
    La banda è nella stessa posizione, in alto a destra.
    «USO INTERNO» · «Posologia: secondo indicazione medica»
    Cerca quantità, frequenza e durata nelle istruzioni del medico: sulla ricetta e sull’etichetta, oppure nell’altra documentazione rilasciata.

  4. 4

    Data limite

    «UTILIZZARE ENTRO» — 27/03/27
    Nell’esempio significa 27 marzo 2027. Non è la data «Prep. del» e non indica la durata della terapia.

L’etichetta serve qui a mostrare la posizione dei campi. La scheda non valida la formula o la data limite stampata.

LA GUIDA SCRITTA

Da leggere anche dopo il video

Controlla che sia il preparato giusto

Leggi il nome del medicinale e, quando presente, il nominativo del destinatario. Controlla anche la forma: capsule, liquido orale, lozione o crema non si utilizzano nello stesso modo. A ogni nuova consegna rileggi le istruzioni, anche quando il nome del medicinale ti sembra uguale al precedente.

Concentrazione e dose non sono la stessa cosa

La concentrazione descrive quanto principio attivo è contenuto nel preparato. La dose indica quanto devi assumerne o applicarne ogni volta. I milligrammi (mg) e i millilitri (mL) non sono intercambiabili: i primi esprimono una massa, i secondi un volume. Se non è chiaro quale quantità usare con il dosatore, chiedi alla farmacia di mostrartelo; non fare conversioni a intuito. [1]

Dove e quando si utilizza

Nelle etichette della nostra farmacia, la banda nera in alto a destra segnala l’uso interno. Per l’uso esterno, nella medesima posizione compare una banda rossa. Controlla il colore e leggi sempre anche la via di somministrazione e le istruzioni d’uso.

Cerca la via di somministrazione e le istruzioni d’uso: per bocca, sulla pelle o in un’altra sede specificata. Individua la quantità per ogni somministrazione, la frequenza e l’eventuale rapporto con i pasti. Una scritta come “uso esterno” non indica un prodotto da ingerire.

Posologia: quanto medicinale assumere e per quanto tempo

Etichetta dimostrativa con la dicitura Posologia: secondo indicazione medica. Non sono specificate quantità da assumere, frequenza o durata della terapia.
Nell’esempio è scritto «Posologia: secondo indicazione medica».

La posologia indica quanto medicinale assumere ogni volta, con quale frequenza e per quanto tempo. Quando il medico riporta queste indicazioni in maniera esplicita nella ricetta, vengono trascritte sull’etichetta del preparato.

Se non sono presenti nella ricetta ma compaiono in un’altra documentazione rilasciata dal medico, cercale in quel documento e segui quanto indicato. La dicitura «secondo indicazione medica» rimanda alle istruzioni individuali del medico: da sola non specifica quantità, frequenza o durata.

Se non trovi queste informazioni o se i documenti riportano indicazioni diverse, chiedi un chiarimento al medico o al farmacista prima dell’uso. Non ricavare la posologia dalla concentrazione, dal numero totale di capsule o dalla data «utilizzare entro».

Data limite e durata della terapia

La data limite di utilizzazione indica fino a quando il preparato può essere usato nelle condizioni previste. Non indica per quanti giorni devi seguire la terapia. Un’eventuale durata dopo l’apertura non prolunga la data riportata sul contenitore: chiedi alla farmacia quale termine rispettare. Non usare un preparato oltre la data indicata. [2]

Scadenza microbiologica e stabilità chimico-fisica

La validità microbiologica indica il periodo per cui è previsto il mantenimento di una qualità microbiologica adeguata, considerando batteri, lieviti e muffe e rispettando le condizioni d’uso e conservazione. Non è una garanzia di sterilità o di protezione assoluta dalle contaminazioni. [5]

La stabilità chimico-fisica riguarda invece il mantenimento della quantità e dell’integrità dei principi attivi e delle caratteristiche fisiche del preparato, necessarie al suo corretto utilizzo. Si valuta mediante studi e dati scientifici, anche della letteratura internazionale, pertinenti alla specifica formula, concentrazione, confezione e conservazione. [6][9]

Un medicinale può sembrare ancora «buono», ma i suoi principi attivi potrebbero essersi degradati, con una possibile riduzione dell’efficacia. Anche una contaminazione può non essere visibile: aspetto, colore e odore normali non garantiscono attività e sicurezza. [7][8]

La data «utilizzare entro» deve tenere conto di entrambi gli aspetti e del limite più restrittivo applicabile. Rispettala sempre, insieme alle indicazioni dopo l’apertura: non prolungare l’uso perché il preparato sembra inalterato. [9]

Quando contattare la farmacia

Chiedi subito un chiarimento se l’etichetta è illeggibile, manca un’istruzione necessaria oppure prescrizione, etichetta e spiegazioni ricevute sembrano diverse. Tieni a portata di mano il contenitore e il numero identificativo del preparato, se presente.

Da ricordare: Non ricavare la dose dalla sola concentrazione o dal ricordo di una confezione precedente.

Questa scheda spiega la tecnica generale. Dose, frequenza, durata e precauzioni del tuo preparato sono quelle concordate con medico e farmacista. Se trovi indicazioni discordanti, chiedi subito un chiarimento: non modificarle da solo.

Un’informazione non è chiara?

Tieni a portata di mano il contenitore e chiedi un chiarimento alla farmacia prima dell’uso.

Chiama la farmacia · 0431 91001
Trascrizione completa del video

1. Come leggere l’etichetta
Galenica a casa. Ecco come leggere l’etichetta del tuo preparato, in quattro passaggi.

2. Chi deve utilizzare il preparato?
Alla riga Signor, controlla il nome del destinatario. Nell’immagine di esempio questo campo è vuoto.

3. Chi ha prescritto il preparato?
Alla riga Dottore, controlla il nome del medico prescrittore. Anche questo campo, qui, è vuoto.

4. Quanto principio attivo c’è in una capsula?
Leggi il principio attivo e la quantità. Qui: acido ursodesossicolico, venti milligrammi. La dicitura quantità per una unità indica una capsula.

5. La quantità preparata non è la dose
Trenta capsule è il totale preparato, non la dose. Il contenuto per capsula non dice quante assumerne né quando.

6. Banda nera o rossa: controlla il tipo di uso
Nelle etichette della nostra farmacia, la banda nera in alto a destra segnala uso interno. Per uso esterno, nella stessa posizione compare una banda rossa. Controlla il colore della banda e leggi sempre anche la via di somministrazione e le istruzioni d’uso.

7. Quanto, quando e per quanto tempo
La posologia indica quanto medicinale assumere ogni volta, con quale frequenza e per quanto tempo. Quando il medico scrive queste indicazioni in modo esplicito nella ricetta, vengono riportate in etichetta.

8. «Secondo indicazione medica»: dove cercare
Nell’esempio è scritto: posologia, secondo indicazione medica. Se quantità, frequenza e durata non sono in ricetta ma in altra documentazione rilasciata dal medico, cercale lì. Se non le trovi o sono diverse tra i documenti, chiedi al medico o al farmacista prima dell’uso.

9. Fino a quando puoi utilizzarlo?
Cerca Utilizzare entro. Nell’esempio: ventisette marzo duemilaventisette. Non confonderla con la data di preparazione e non usare il preparato oltre il termine indicato.

10. Un dubbio? Chiedi alla farmacia
La data limite non è la durata della terapia. Se manca un’informazione, chiedi alla farmacia prima dell’uso.

Etichetta di esempio, senza annotazioni
Etichetta dimostrativa con la riga Posologia: secondo indicazione medica; campi Sig. e Dott. vuoti, acido ursodesossicolico 20 mg per capsula, 30 capsule totali, uso interno e data limite 27 marzo 2027.

Etichetta dimostrativa fornita dalla farmacia. I campi del destinatario e del medico sono vuoti.

Fonti e note di revisione

Fonti generali consultate il 28 settembre 2026; non sostituiscono la verifica del laboratorio sulla singola preparazione.

  1. ISMP / Consumer Med Safety — Liquid Medicines

    Dispositivo appropriato, misurazione della dose e dimostrazione da parte del farmacista.

  2. Healthdirect Australia — Out-of-date medicines

    Rispetto della data in etichetta e delle condizioni specifiche di conservazione. Nessuna durata numerica della fonte è trasferita ai galenici italiani.

  3. Istituto Superiore di Sanità — Preparazione farmaceutica magistrale

    Riconoscimento dei campi dell’etichetta: prescrittore, composizione, tipo di uso e date.

  4. AIFA — Farmaci: perché è importante rispettare la data di scadenza

    Rispetto del termine e delle condizioni di conservazione; non è una validazione della data presente nella fotografia.

  5. USP — Capitolo 1111: Microbiological Examination of Nonsterile Products

    Anteprima pubblica: qualità microbiologica delle preparazioni non sterili; la contaminazione può incidere su attività e salute. Non si dichiarano sterilità o assenza assoluta di microrganismi.

  6. USP — Compounded Preparation Monographs

    Monografie di preparazioni specifiche: formula, studi di stabilità, metodi analitici, confezionamento e conservazione. Testo pubblico indicizzato consultato; pagina completa non accessibile in questa verifica. Nessuna monografia specifica è stata usata per convalidare l’esempio.

  7. AIFA — Farmaci e estate: il ventalogo AIFA

    Aspetto, odore e colore non rivelano necessariamente un’alterazione. Non si trasferiscono indicazioni generiche di durata ai galenici.

  8. FDA — Don’t Be Tempted to Use Expired Medicines

    Degradazione chimica, possibile perdita di potenza e rischio microbiologico. Il riferimento non implica che ogni medicinale diventi completamente inattivo alla data limite.

  9. EMA — Quality of medicines: questions and answers, Part 2

    La sezione sulla validità dopo apertura distingue dati chimico-fisici e microbiologici e considera il limite più breve. Utilizzata per il principio scientifico, non come regola numerica o norma nazionale dei galenici.

Testo aggiornato al 28 settembre 2026. Il video illustra i campi dell’etichetta; l’approfondimento sulla validità microbiologica e sulla stabilità chimico-fisica è nella guida scritta. La scheda non assegna dosi, frequenze o durate di conservazione alla preparazione di esempio.